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Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale

LE DATE importanti delle Istituzioni

Il 1978 è stato un anno molto importante per la Dichiarazione di Alma ATA della Organizzazione Mondiale della Sanità, in quanto rappresenta la presa di coscienza, da parte delle istituzioni internazionali, che

1. la salute non è solo assenza di malattia, ma uno stato di completo benessere (psichico, affettivo, relazionale, ambientale);

2. la salute, così intesa, rappresenta un diritto umano fondamentale;

3. la applicazione di questo diritto, implica il coinvolgimento di settori sociali oltre che quello sanitario ed economico.

Nel 1989 la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia garantisce ad ogni bambino il diritto di “godere del miglior stato di salute possibile” e chiede agli stati firmatari di assicurare che tutti coloro che hanno una responsabilità per la cura e/o la protezione dei bambini si adeguino a standard stabiliti da autorità competenti.

Nel 1991, l’Italia recepisce e ratifica la Convenzione ONU con la Legge 176/91.

 

La Carta dei Diritti non è un gioco!

Il diritto alla salute purtroppo molte volte “passa” attraverso il ricovero ospedaliero e l’ospedalizzazione può rappresentare un trauma psicologico al quale concorrono molti fattori di rischio: l’età, le paure, il distacco dalla quotidianità, la personalità di bambino e genitori, lo stesso ospedale. Ospedale inteso sia come struttura, che come ambiente che include sia gli operatori sanitari e non, che le stesse procedure diagnostiche e terapeutiche che vi si svolgono.

Pertanto il diritto a godere del completo benessere fisico, mentale e sociale invocata dalle Istituzioni, rischia di essere fortemente leso se il ricovero ospedaliero avviene in un ospedale che non si prende cura della persona nella interezza dei suoi bisogni.

Per tutti questi motivi una Carta de Diritti, non è un gioco!

Nel 2008 Fondazione ABIO Italia, forte della ormai trentennale esperienza di ABIO nei Reparti Pediatrici, e con il coinvolgimento della Società Italiana di Pediatria (SIP), con cui sono stati analizzati alcuni aspetti di specifica rilevanza assistenziale, redige la Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale.

La Carta fa riferimento alla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 1989, si ispira alla Carta di EACH del 1988, cui ABIO stessa aveva collaborato, ma viene riadatta al contesto sanitario italiano.

 

Diffusione

Fondazione ABIO promuove la conoscenza e l’applicazione della Carta dei Diritti, alleandosi con tutte quelle realtà ospedaliere e le Istituzioni che sono impegnate nello sforzo di umanizzare l’ospedale, rispettando il diritto di bambini e adolescenti non solo alle cure sanitarie migliori ma anche allo stato di completo benessere sociale, affettivo ed emozionale.

La Carta è applicabile in ogni singolo reparto Pediatrico di Ospedali Generali, affinché la sensibilità e l’attenzione al bambino sia diffusa e praticata ovunque vi sia un bambino ricoverato.

Il documento è stato diffuso a partire dal 2008 presso gli ospedali che hanno aderito all’iniziativa e distribuito dai volontari ABIO nei reparti e in tutte le occasioni di comunicazione.

Nel 2009 anche ABIO Sciacca ha presentato la Carta dei Diritti del Bambino e dell'Adolescente in Ospedale alla'Azienda Ospedaliera "O.C.R. Giovanni Paolo II", che ne ha preso atto con apposita delibera.

 

Dalla Carta dei Diritti alla Certificazione di Ospedale "All'altezza dei bambini"

Per concretizzare i principi espressi dal documento, è stato costituito un Gruppo di Lavoro di cui Fondazione ABIO Italia è capofila e che coinvolge PROGEA Joint Commission International e Società Italiana di Pediatria (SIP). Il Comitato Scientifico ha elaborato, a partire dai 10 punti della Carta dei Diritti, degli standard di riferimento concreti e misurabili, allo scopo di definire livelli di qualità che i reparti di pediatria devono rispettare nell'erogazione dei servizi di diagnosi e di cura.

Il risultato è stato la realizzazione del Manuale per la Valutazione della Qualità nelle Pediatrie Italiane, quale strumento di base per un percorso di analisi e valutazione della qualità dei servizi di cura offerti dai reparti di pediatria. Il rispetto della qualità delle cure, porta alla certificazione di ospedale "All'altezza dei bambini".

Per approfondire il percorso che ha portato dalla Carta dei Diritti al Progetto di Certificazione della qualità delle pediatrie italiane e scoprire quali ospedali sono stati certificati vai su www.allaltezzadeibambini.org